Joy Division - Colony.mp3

Ian Curtis "Colony"


A cry for help, a hint of anaesthesia,
The sound from broken homes,
We used to always meet here.
As he lays asleep, she takes him in her arms,
Some things I have to do, but I dont mean you harm.
A worried parents glance, a kiss, a last goodbye,
Hands him the bag she packed, the tears she tries to hide,
A cruel wind that blows down to our lunacy
And leaves him standing cold here in this colony.
I cant see why all these confrontations,
I cant see why all these dislocations,
No family life, this makes me feel uneasy,
Stood alone here in this colony. In this colony,
in this colony, in this colony, in this colony.


Dear God in his wisdom took you by the hand,
God in his wisdom made you understand.
God in his wisdom took you by the hand,
God in his wisdom made you understand.
God in his wisdom took you by the hand,
God in his wisdom made you understand. God in his wisdom took you by the hand, God in his wisdom made you understand.


In this colony, in this colony, in this colony, in this colony.






















Dostoevskij    “L’idiota”   IV-VII

Principe Myskin:
“Ho sempre paura di compromettere il pensiero con il mio aspetto ridicolo, e soprattutto di travisare l’idea principale. Non ho il gesto adatto, anzi, ho sempre il gesto sbagliato, e ciò provoca il riso e umilia l’idea. Non ho neppure il senso della misura, e questo è l’essenziale, anzi, è addirittura la cosa più essenziale… So che è meglio che me ne stia seduto in silenzio. Quando mi trattengo e taccio ho perfino l’aspetto di una persona molto intelligente, e per giunta posso riflettere. Ma adesso è meglio che parli. Ho cominciato a parlare proprio perché lei mi guardava con tanta benevolenza; lei ha proprio un bel viso! Ieri avevo dato ad Aglàja Ivànovna la mia parola che sarei rimasto in silenzio tutta la sera.”



“A momenti, però, credo di aver torto a pensare in quel modo. La sincerità vale più del gesto, non è così, non è così?”



“Voglio spiegare tutto, tutto, tutto! Oh, sì! Lei pensa che io sia un utopista, o un ideologo? Oh, no, le assicuro che le mie idee sono tutte così semplici… Lei non crede? Sorride? Sa, talvolta divento vile, perché perdo la fede; poco fa, entrando qui dentro, pensavo ‘Come potrò parlare con loro? Da dove cominciare in modo che essi mi comprendano almeno in parte?’ Quanta paura avevo, ma di lei poi più di tutti, una paura terribile! E tuttavia che c’era da aver paura, e non era forse vergognoso aver paura? Che importa se, a fronte di una sola persona di idee avanzate, c’è una tale massa di persone arretrate e malvagie? Ma ora sono così felice perché sono convinto che una tale massa non esiste, e invece c’è un ricco materiale vivente! Non c’è ragione di turbarsi per il timore di essere ridicoli, non è vero? Giacché in realtà è proprio così: noi siamo ridicoli, superficiali, pieni di cattive abitudini, spesso annoiati, non siamo capaci di guardare né di capire, e siamo tutti così, tutti, anche lei, e io, e loro! Lei non si offenderà mica per il fatto che le dico in faccia che è ridicolo? E se è così, ciò non vuol forse dire che lei è quel buon materiale di cui parlavo? Sa, secondo me, certe volte è un bene essere ridicoli, sì, è davvero meglio: è più facile perdonarsi a vicenda e rappacificarsi; infatti non si può comprendere tutto d’un colpo, non si può cominciare dalla perfezione! Prima di poter raggiungere la perfezione bisogna rassegnarsi a non capire subito molte cose! E se si capisce troppo in fretta è probabile che non si sia capito bene. Questo io lo dico a voi che siete stati capaci di capire… e non capire tante cose. Io ora non temo più per voi; ma voi non vi arrabbiate per il fatto che un ragazzo come me venga a dirvi certe cose? Lei ride, Ivàn Petròvic; pensa che avessi paura per quegli altri, che fossi il loro avvocato, un democratico, un predicatore dell’uguaglianza?



“Ascoltatemi! So che parlare non è bene, sarebbe meglio dare semplicemente l’esempio, cominciare semplicemente… io ho già cominciato… e poi, è forse davvero possibile essere infelici? Che importanza possono avere la mia afflizione e la mia sventura se ho la forza di essere felice? Sapete, io non capisco come si possa passare accanto a un albero e non essere felici per il solo fatto di vederlo! Oppure, parlare con una persona e non essere felici per il semplice fatto di amarla! Oh, purtroppo non sono capace di esprimermi… e quante volte capita di vedere a ogni passo delle cose così belle che anche l’uomo più decaduto non può fare a meno di trovarle stupende! Guardate un bambino, guardate l’aurora, del buon Dio, guardate un filo d’erba che cresce, fissate lo sguardo in occhi che vi guardano con amore…”
Ormai, già da un po’, parlava stando in piedi……..




'Dear God in his wisdom took you by the hand,
God in his wisdom made you understand.'